mar 12
11
E’ passato veramente molto tempo dall’ultimo intevento e sono cambiate moltissime cose: è cambiato il governo con conseguente esplosione della Monti mania salvo poi renderci conto di quanto le misure draconiane applicate non ci piacessero, è stato chiuso Megaupload sotto le pressioni della fortissima lobby americana Motion Picture Association of America (MPAA) ed ora sta puntanto dritto ad Hotfile, è affondata la Concordia portandosi dietro una scia di morte e dolore e levandoci anche i navigatori l’appellativo di italiani popolo di santi, poeti e… beh, si è capito.
Tante cose sono successe, finalmente ora lo spread è intorno ai 300 punti, la Grecia è salva grazie al dimezzamento del suo debito pubblico ma non è che la situazione sia poi così tanto migliorata. Le Fiamme Gialle fanno continui blitz nelle località più rinomate, gli esercenti si lamentano, quelli pizzicati a bordo di macchine di lusso intestate a società in paradisi fiscali gridano allo scandalo e l’italiano medio continua a guardare il Grande Fratello e l’Isola dei Famosi sperando di essere uno di questi fortunati. La disoccupazione giovanile è al 30%, per un litro di carburante ormai si spendono quasi 2€ (che in lire sono quasi 4000), tutto aumenta, i servizi pubblici sono alla canna del gas e ogni giorno esce fuori un nuovo caso di corruzione.
Nonostante la ventata di novità promesse il governo continua a capitolare davanti alle lobby più svariate: prima i farmacisti, poi i tassisti, poi ancora i bancari (di cui sono molti membri del governo stesso sono o sono stati fortissimi esponenti). Poi ci sono esternazioni esilaranti secondo cui i giovani cercano solo il posto di lavoro vicino a mamma e papà dette da un ministro la cui figlia, ops, lavora nello stesso ateneo dove insegnano lei ed il marito oppure c’è chi dice che laurearsi dopo i 28 anni è da sfigati ed è diventato professore ordinario a soli 29 anni quando, sono pronto a mettere la mano sul fuoco, persone molto più titolate nonchè di esperienza sarebbero state felici di poter ottenere un ruolo così importante, con uno stipendio così importante, con una responsabilità così importante.
E mentre all’interno combiattiamo contro una crisi senza precedenti eredità di anni di disastrosa gestione pubblica da parte di governi assolutamente inetti nonchè voce unica di parti sociali completamente staccati dalla realtà da vivere ogni giorno, il nostro peso politico in ambito internazionale è in caduta libera. Contiamo poco, sempre meno, siamo diventati parte integrante dei paesi PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) e facciamo a gara a chi tiene lo spread più basso di quello spagnolo (nota economia in crisi da quasi un lustro ormai). E chi ne fa le spese di tutto questo? Un poveretto che era andato a lavorare in un paese africano ed era stato rapito da quasi un anno ed ora rientrerà in italia dentro una bara visto che, contanto così poco a livello internazionale, gli inglesi hanno ben pensato di farci solo sapere che erano partiti per una missione di salvataggio di due persone che poi, sono finite morte ammazzate da animali senza scrupoli. Contiamo così poco che la nostra opinione è optional, ci contattano solo per farci sapere che qualcosa è iniziato incuranti del fatto che gli italiani potrebbero avere un’opinione, figuriamoci se anche contraria.
Sono cambiate tante cose ma a me sembra che sia rimasto tutto uguale ed intanto sono i poveretti che ne fanno le spese mentre altri, grassamente, aspettano il momento ideale per tornare nuovamente alla carica fingendosi salavori della patria
La situazione è drammatica, ok, l’abbiamo capito. Ma leggendo i dati sull’occupazione rilasciati dall’ISTAT sul terzo trimestre del mercato del lavoro viene quasi da piangere. 2,7 milioni (DUE-VIRGOLA-SETTE MILIONI) di Italiani pur essendo abilili ed arruolabili a lavorare non cercano più un impiego: si chiama scoraggiamento e si raggiunge quando ha preso talmente tante porte in faccia, hai visto talmente tanti raccomandati/figli di papà passarti avanti che ti sei convinto che il mondo fa schifo, quello lavorativo pure peggio e che tanto ti puoi pure ammazzare ma non troverai mai un lavoro dignitoso che ti permetta almeno di sopravvivere (la costituzione dice di avere una vita dignitosa ma sarebbe un lusso riuscire a viviere dignitosamente quindi meglio accontentarsi della sopravvivenza anche perchè un gradino più in basso non c’è).
Ma non è finita, ai 2,7 milioni di inattivi da scoraggiamento, si aggiungono i 2,1 di disoccupati che cercano lavoro ma non lo trovano sempre per le cause di cui sopra. In tutto, spiccio più, spiccio meno, siamo a 4.800.000 persone, dietro ad ognuno di loro c’è una famiglia, persone che vedono lesa nella loro umanità il diritto ad avere una vita come quella che hanno ricevuto dai loro genitori e che non potranno mai dare ai propri figli; sono tantissime persone, esseri umani ai quali è stato prospettato un futuro radioso rubatogli poi, pezzo pezzo, da una classe politica inetta, incapace ed assolutamente inconsapevole delle reali difficoltà delle persone, eccetto quando c’è da fare del populismo gratuito per il quali si mettono un paio di luoghi comuni in croce, un paio di persone all’indice e così portano la pagnotta a casa, fatto contenti tutti (loro credono), fatto promesse da marinai che tanto poi smentiranno e via, altro giro altra corsa.
E’ veramente drammatico vedere come un paese ricco come l’Italia si sia ridotto a mendicare, ieri con un rendimento dei nostri BTP decennali ad oltre il 6%, c’è stata richiesta per 10 miliardi di euro di titoli (ne erano disponibili solo 5) e non perchè i mercati credono nella nostra capacità di essere solventi ma semplicemente perchè attaccare l’Italia con ondate speculative è semplice e redditizio, siamo arrivati vicinissimi al 7%, soglia alla quale la Grecia ha dovuto dichiarare quasi bancarotta e chiedre l’aiuto dell’Europa.
Sono riusciti a rubarci tutto: la fantasia, la voglia di lavorare, il lavoro, la credibilità della politica ma soprattutto il futuro. Sembra una frase fatta ma provate a guardare il demone negli occhi, e vedete cosa vi risponde. Buona fortuna, a tutti noi.
nov 11
9
Qualche tempo fa in questo post sul blog di Vittorio Zucconi è comparso un grafico interessantissimo che copio qui (tutti i diritti sono degli autori):

E mentre l’Italia viene screditata in ogni campo internazionale, ci troviamo a gestire una crisi nazionale enorme, i mercati non credono più ad una singola parola di quello che diciamo…nonostante tutto questo, continuiamo a doverci subire di tutto e di più da parte di un governo che non crede più neanche a sè stesso.
E’ notizia fresca fresca di stamattina che lo spread (il differenziale di rendimento tra i Bund -titoli di stato tedeschi- ed i nostri BTP) è salito a 560 punti base (la soglia di allarme generalmente è intorno ai 450, il terrore arriva ai 500) il che vuol dire che la manovra da 45 miliardi di euro non basterà e saranno necessarie ulteriori correzioni, tradotto: meno servizi pubblici, più tasse dirette ed indirette, più code per prestazioni sanitarie, scuole pollaio e meno crescita. Sono anni che i nostri governanti continuano a proporci l’1% di cresita del Pil annuo quando invece se arriva ad un terzo c’è da stappare lo champagne, quest’anno lo spumante sarà da stappare se riusciamo ad non scendere sotto lo 0% di crescita.
Siamo ridotti malissimo, secondo recenti dati dell’Istat il 25% dei giovani dl sud vive in una famiglia dove NESSUNO dei componenti lavora affidandosi a sussidi o lavoretti in nero ed in tutta questa situazione, chi può corre urlando all’estero in cerca di un futuro e proprio questa importantissima parte del nostro futuro (i giovani laureati/ricercatori) viene mandata via senza ritegno alcuno marcando il fenomento migratorio (la fuga dei cervelli) come una “normale mobilità“.
Siamo in mano a chi non sa più cosa inventarsi per coprire le proprie magagne, siamo di fronte a chi ha ridotto l’Italia in malora, nella nazione zimbello dell’Europa, nella nazione del Bunga Bunga e da la colpa un giorno agli alieni, un giorno ai sindacati, un giorno ai lavoratori del settore pubblico insomma, a chiunque tranne a sè stessi che sono la rovina di questo paese, altro che il miglior statista dal dopoguerra a questa parte; sono riusciti a sprecare un credito di credibilità ed onorabilità sacrificato sull’altare dell’ennesimo scandalo sessuale, dell’ennesima legge bavaglio contro i liberi pensatori, sull’altare dell’ennessimo condono fiscale fatto per favorire chi onesto non lo è stato mai ed intanto chi onesto lo è sempre stato paga il conto, salatissimo, maledicendosi per essere nato come persona responsabile invece di essere passato ai mal’affari.
Grazie di cuore per aver reso l’Italia il ventre molle, molliccio ed insignificante d’Europa, spero tanto che la Storia potrà ricompensare il vostro operato etichettandovi come “quelli che si sono fatti gli affari loro portando una nazione al disastro, bambini, voi da grandi non dovrete mai fare come questi personaggi; traete insegnamento dalla storia e non dimenticate mai”
ott 11
5
E quando pensi che peggio di così non si può andare… ecco che spunta la solita eccezione a confermar la regola, in pratica compare l’avvenimento che ti porge una pala e ti invita a scavare oltre il fondo e poi ancor più giù, oltre il fondo del fondo fino ad arrivare all’assurdo. Il mondo occidentale è scosso dalle fondamenta del suo sistema capitalistico, Nazioni intere sono sull’orlo del baratro, l’Italia continua ad essere declassata da ogni agenzia di rating possibile ed immaginabile (è di ieri l’ennesimo downgrade da parte di moody’s) ed invece di occuparsi del baratro sul quale orlo stiamo danzando pericolosamente, si occupano di intercettazioni e del modo in cui zittire le voci che non sono nel coro.
Dopo la protesta del popolo di internet in tutti i modi possibili, ecco arrivare quella clamorosa di Wikipedia, la più grande enciclopedia libera e neutrale di internet alla quale milioni di utenti giornalmente di rivolgono per avere accrescere la propria cultura, fugare dubbi, capire, crescere, farsi un’idea. I nostri cari politicanti hanno deciso che farsi un’idea indipendente è troppo rischioso ed il modo migliore per evitarlo è assoggettare il web, clamorosa macchina della libertà e mina vagante di ogni menzoniero in cerca di coperture per le proprie malefatte o interessi. Così Wikipedia italia ha deciso di oscurare per protesta le proprie pagine e comunicare ai propri lettori che grazie ad un comma del DLL sulle intercettazioni potrebbero rischiare di chiudere. Il comma incriminato permette a chiunque si senta diffamato via internet di avere entro 48 ore una rettifica sulla pagina incriminata il che renderebbe praticamente inutilizzabile, asservita e neutralizzata wikipedia.
Senza contare poi gli ennemila tentativi di uccidere le intercettazioni come metodo di indagine, centinaia di persone sono vive grazie alle intercettazioni, migliaia sono dietro le sbarre dopo che le autorità competenti hanno ascoltato, ai sensi della legge, le loro più complete malefatte mettendoli in una pessima situazione. E’ vergognoso come un paese civile, con una storia millenaria come l’Italia stia svergognando sè stessa agli occhi di tutto il mondo, facendoci tornare nuovamente all’epoca della pietra, di quando l’italiano non era nient’altro che pizza, mandolino e mafia. Auguri Italia, non meriti sicuramente tutto questo pensando alla tua storia ma nulla mi potrà far cambiare idea quando penso alla massima: “Ogni Popolo ha il governo che merita…”
set 11
5
Questa che si è appena conclusa è stata una delle estati più belle mai trascorse. Lascio per un momento da parte considerazioni politiche, critiche e nausea verso un sistema-paese fatiscente per fare una piccola considerazione sul mese appena trascorso in compagnia di amici spettacolari.
In pochissimi hanno il privilegio di poter andare in vacanza per 4 settimane ma, dopotutto, è un piccolo vantaggio del lavorare (a tempo determinatissimo) in un istituto di formazione secondaria che ad agosto chiude i battenti e così, armi e bagagli, via verso un agosto che non pensavo neanche nelle più rosee previsioni che sarebbe mai stato così pieno, stimolante e divertente.
E’ stata un’estate spettacolare, l’estate dei miei (nostri) trent’anni che mai dimenticherò a cominciare dalla maxi festa di Ausonia a cui tutti i nostri amici più cari hanno preso parte, grazie a tutti, ci avete onorato con la vostra presenza ed il vostro calore. E’ stata una serata talmente emozionante che trovare le parole per esprimerle è difficile.
E poi mare, serate, cene, casino, musica, piscina e party a non finire…al solo ricordo mentre si picchietta su una tastiera in ufficio vengono quasi le lacrime agli occhi. Questa sarà una delle estati che più mi porterò nel cuore, che più hanno lasciato un segno nei ricordi dai quali non voglio affatto separarmi.
Grazie a tutti coloro che hanno reso indimenticabili queste quattro settimane, grazie di cuore.
ago 11
22

Girando un pò per l’Italia continuo ad imbattermi in follie stradali non da poco. Così dopo la superstrada Cassino-Formia tempestata da autovelox ovunque e per ogni tipo di infrazione, una volta arrivati a destinazione dopo ore di traffico per percorrere 15 km, bisogna pagare pegno, stavolta pecuniario, per parcheggiare. Credete sia semplice? Ovviamente no visto che siamo in Italia dove i continui tagli alla spesa pubblica costringono gli amministratori locali a picchiare duro i poveri vacanzieri che vanno a spendere quei pochi euro che gli rimangono per qualche giornata di mare, visto che una vacanza non possono permettersela.
Ed eccoci a dover cercare un posto sulle onnipresenti strisce blu: a Gaeta il balzello da dover pagare per lasciare la macchina in mezzo alla strada per una giornata è passato da 8 a 10 euro, a Sperlonga sono addirittura 13 gli euro richiesti per posteggiare. Per un metro di misura a Roma in centro 8 ore costano 4 euro, a Santa Maria di Leuca in Puglia ne bastano 3 così come a Porto Santo Stefano in Toscana.
Ovviamente questi prezzi esorbitanti per un servizio pari a zero non fanno che tagliare con grande maestria miope tipica italiana, le gambe al turismo in giornata e, cosa più importante, ingrassano ampiamente le tasche dei parcheggi privati le cui tariffe non vanno quasi mai oltre i 5 euro per l’intera giornata.
Un’altra delle solite follie all’italiana che guarda solo a far cassa nel breve periodo fregandosene dei risvolti nel futuro, tanto ci sarà altra gente che addosserà la colpa ai predecessori e intanto la nave affonda e continuano a fare a gara nel voler essere comandanti di un relitto ormai semi sommerso.
giu 11
8
giu 11
1
Che quella italiana sia una delle costituzioni più belle e moderne del mondo non c’è alcun dubbio. Magari potrebbe necessitare di qualche PICCOLISSIMO ritocco qui e lì ma molti ce la invidiano ed hanno ragione a farlo.
Un testo meravigliosamente equilibrato, molto garantista ed estremamente moderno. Peccato solo che alcuni dei nostri illustrissimo politici non le riconoscano i meriti che merita (e scusate se è poco!)
Con onore posto qui il file del testo della costituzione, non sia mai che accenda qualche mente…
mag 11
25
Mi sono trovato in questi giorni a dover viaggiare nel profondo nord di questo paese, quello che detesta ogni più piccola diversità o quello che vuole portare al nord ministeri, poltrone e quant’altro (l’importante è arraffare il più possibile).
Sono sceso alla stazione ed ero circondato da stranieri. Il bar era gestito da stranieri. Alla fermata del pullman erano tutti stranieri. Eppure ho visto persone oneste e lavoratrici ed ho pensato che per quanto possiamo venire da culture diverse da ognuno di loro, anche il più malconcio, avrei potuto imparare tante cose. Ognuno di noi è una miniera di informazioni storie ed esperienze ambulante, non lasciamoci intimorire da storie che ancora non conosciamo o che magari, neanche abbiamo la fantasia o voglia di conoscere.
Mentre in Giappone ormai si parla di vera e propria crisi nucleare, l’Italia sempre in leggera controtendenza, dichiara che dalla scelta di aprire nuove centrali atomiche non si torna più indietro soprattutto sull’onda di decisioni emotive. Cosa ci sarà mai di così emotivo nel vedere che i Giapponesi, che sono tra i massimi esperti di energia nucleare al mondo, sono in pieno panico atomico dopo il violentissimo terremoto unito allo tzunami che si sono abbattuti sul loro paese. Il premier giapponese ha dichiarato che una esplosione nella ormai famigerata centrale di Fukushima ha causato la fuoriuscita di radiazioni ad un livello molto dannoso per la salute umana.
Loro non sanno come raffreddare i noccioli e le barre di combustibile e da noi, dei pseudo esperti, continuano a dire che proprio ciò che è accaduto in Giappone è la chiarissima prova che il nucleare è sicuro. C’è un articolo, uscito sabato 12 marzo su una specie di quotidiano in cui un tale di nome Franco Battaglia dichiara che Chernobyl “non sarebbe stata alcun incubo se non fosse stato per coloro che hanno scientemente e colpevolmente fatto passare per tale un evento che, ancorché il più disgraziato occorso nel settore di produzione elettronucleare, ne ha dimostrato in modo inequivocabile la assoluta sicurezza”.
Chi ha coraggio dovrebbe leggere l’intero articolo ma attenzione, consiglio di farlo con molta tranquillità per non rischiare danni alla salute. L’Italia è un paese pieno di ciarlatani e temo che chi ha scritto quell’articolo ne sia un illustrissimo esponente; come si fa a dire che il peggior disastro nucleare della storia dell’umanità sia la prova diretta dell’assoluta sicurezza della tecnologia atomica? Com’è possibile scrivere qualcosa del genere, pubblicarla e farla addirittura piacere a 446 persone (coloro che hanno votato il logo gradimento cliccando su mi piace)?
Altri stati europei tra cui la Germania (che sta uscendo lentamente dal nucleare pur avendone una lunga esperienza), ha deciso immediatamente, “sull’onda emotiva” di fermare alcuni dei suoi reattori più datati oltre a bloccare il prolungamento della loro attività. E noi? Beh noi andiamo avanti perchè all’emotività non dobbiamo darla vinta.
E mentre gli opinionisti-sciacalli-travestiti da esperti continuano a fare la loro crociata a favore di una tecnologia che si è rivelata dannosissima per la salute umana oltre che perisolosissima per il futuro di questo pianeta, il resto del mondo si interroga se nel 2011 siamo all’alba di una nuova Chernobyl mentre in Giappone cominciano a scarseggiare le idee su come raffreddare le barre di combustibile che nel frattempo stanno “lentamente” fondendosi.
Date un’occhiata a questo video molto interessante che Greenpeace ha divulgato nel web in tempi non sospetti e fatevi almeno un paio di domande: